Donatella Laudadio ha poi ricordato le cose fatte nei 13 anni di Amministrazione provinciale per la città e si è soffermata sulle cose non fatte da questa Amministrazione “uscita”. “Le condizioni di degrado dei quartieri periferici sono inenarrabili, segno della politica dei più forti che privilegia chi sta meglio. I cittadini dei quartieri degradati devono essere ricondotti ad una stato di cittadinanza”. Poi ha toccato la questione dei cantieri aperti nel centro della città, dove non lavorano imprese del territorio e tanto meno lavoratori della città, ma tutti forestieri. Ha toccato la questione dei 236 mila euro che la Regione aveva stanziato per la raccolta differenziata che non sono mai stati utilizzati.
“Dare risposte ai diritti – ha affermato Donatella Laudadio – significa anche dare occupazione. Questa Amministrazione rappresenta l’inefficienza, l’inettitudine e l’incapacità all’ennesima potenza”.

Poi è entrata nel merito della cose che si faranno con lei alla giuda della città. Innanzitutto la legalità, punto nodale dell’azione di governo, con una vigilanza attenta sugli appalti che fanno ribassi d’asta impossibili, con il conferimento di incarichi per concorso pubblico, attraverso un bilancio partecipato e con un Consiglio comunale aperto, partecipato, coinvolgendo anche i ragazzi (con un Consiglio comunale ad hoc) e i quartieri. Un modo di fare politica dal basso, insomma, che faccia partecipare le categorie professionali attraverso le consulte, dove si coinvolgeranno, al servizio della città, le professionalità esistenti in maniera da non dover più ricorrere a consulenti super pagati.

“Istituiremo – ha poi ribadito – un fondo per i bisognosi e i più deboli” con lo stipendio da Sindaco che in cinque anni equivale a quasi 180 mila euro, al quale “potranno contribuire consiglieri e assessori che lo vorranno”. Parla a 360 gradi e tocca anche i temi ambientali annunciando “mai inceneritori e termovalorizzatori su Castrovillari, noi faremo la raccolta differenziata. Promuoveremo il Parco come agenzia di sviluppo”.

Poi lancia due appelli. Il primo a Ceccherini, di Rifondazione Comunista, perché “ci diano il loro appoggio sul nostro programma perché non torni a vincere una destra che ha il volto bieco e violento, intollerante e antidemocratico”. A Laghi e ai suoi elettori l’appello a sostenere quella parti di programma che i due schieramenti hanno in comune (come l’ambiente e la moralizzazione della politica). “Con noi si possono realizzare e vi chiedo di votarlo”. E poi a tutti i cittadini la domanda finale. “Siete soddisfatti di questi ultimi cinque anni? Se volete cambiare provate a darci un’opportunità. Io ci voglio provare, insieme a tutti voi. Insieme si può cambiare, diamoci un’opportunità”.

Le conclusioni sono state affidate a Mario Oliverio, Presidente della Provincia di Cosenza, che ha sottolineato come votare Donatella Laudadio significa “costruire il futuro di questa città e metterla al centro di relazioni importanti”. Poi annuncia che nell’impianto della nuova governance, che trasferisce competenze sempre maggiori alle Province ed al territorio, “il comprensorio del Pollino giocherà un ruolo di primo piano. A Castrovillari ci saranno gli uffici della Provincia”.
Nel suo intervento ha anche sottolineato le novità contenute nella bozza del Piano Sanitario Regionale che prevedono il potenziamento dell’Ospedale di Castrovillari, considerato uno dei nove presidi ospedalieri di riferimento sul territorio regionale.