cosa farò da Sindaco

7 Maggio, 2007

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Prima il Lavoro, poi il Lavoro,
infine il Lavoro.

1000 giovani hanno lasciato la città negli ultimi 5 anni in cerca di lavoro: BASTA!
I nostri figli devono tornare a vivere e lavorare nella nostra città.
Creare lavoro è il nostro primo scopo.


Lavoro dall’agroalimentare

Tutelare i 5.000 addetti che lavorano nel settore; favorire gli imprenditori fornendo la zona industriale di Cammarata di strade, fogne, acqua, illuminazione, telefonia e rete informatica, dando loro lotti in comodato gratuito purchè creino lavoro, istituendo un fondo di garanzia comunale perché le Banche diano prestiti a tasso agevolato agli imprenditori, premiando le aziende che assumono i lavoratori in modo trasparente, incrementando le colture senza metodi inquinanti, favorendo l’agricoltura biologica e soprattutto favorendo i consorzi per la produzione di prodotti tipici, sia dell’agricoltura che del lattiero-caseario e dell’allevamento, promuovendo fiere e mercati e soprattutto promuovendo anche all’estero i nostri prodotti, anche attraverso un Quartiere Fieristico Permanente, servito da navette elettriche di collegamento con il centro-città. Creare uno sportello per l’imprenditoria, che aiuti con consulenza, snellimento delle procedure, delle certificazioni, delle autorizzazioni. Promuovere il funzionamento del Distretto Agroalimentare di qualità, per sviluppare politiche agricole concertate, e della Consulta degli Imprenditori; favorire le innovazioni tecnologiche per il miglioramento dei processi produttivi e delle tecniche di coltivazione. Incoraggiare i piccoli produttori a consorziarsi e a difendere i prodotti con il marchio di qualità.


Lavoro dall’industria

Industria dai rifiuti. Oggi il trasporto dei rifiuti a Crotone costa € 2.500.000 al Comune e bollette salate ai cittadini, perché non abbiamo nessun impianto: BASTA! Ridurre la percentuale di produzione dei rifiuti, premiando chi ne produce di meno; creare la filiera del riciclo, che fa riusare ciò che è riciclabile, e facendo da una parte risparmiare più di metà della bolletta, dall’altra creando nuove opportunità di lavoro e infine proteggendo l’ambiente.

Industria delle energie rinnovabili. Favorire gli impianti per produrre energia alternativa, da usare con grande risparmio, e da vendere, come patrimonio produttivo: solare, eolico, biocarburanti, ecc.

Piano energetico comunale, che faccia risparmiare i cittadini e studi i mezzi per risparmiare energia, e per autoalimentarsi, dotando prima gli edifici pubblici, e poi gradualmente quelli privati di pannelli solari ecc, creando cosi da una parte nuova occupazione, e dall’altra facendo risparmiare i cittadini.


Edilizia

Difendere i quasi 2000 addetti, premiando le imprese che mettono in sicurezza i cantieri e tolgono dal nero i lavoratori; valorizzare il centro storico con lavori pubblici di restauro, riqualificazione, ecc.; vigilare con grande attenzione sugli appalti pubblici, sui ribassi d’asta e sulle procedure sospette; valorizzare le imprese del territorio, spingendole a consor-ziarsi per fornire servizi che da sole non potrebbero fornire; riqualificare i quartieri in espansione e quelli rurali attraverso lavori per spazi verdi, strutture per la socializzazione ecc.
L’Artigianato
Gli antichi mestieri dei nostri nonni, i prodotti dell’artigianato tipico e di tradizione vanno promossi: fiere, mercati di settore, esperienze internazionali da promuovere con l’aiuto dell’Ente, che soprattutto deve provvedere a creare occasioni di turismo culturale ed ambientale, nelle quali diffondere e promuovere il commercio, l’artigianato di pregio, e promuovere corsi di formazione con l’aiuto degli antichi artigiani e di scuole specializzate, come l’Istituto d’arte, che oggi corre il rischio di estinguersi, se l’Ente non interviene a difenderlo e a tutelarlo, come ha già fatto la Provincia. Creare nei quartieri, le Botteghe Artigiane, dove il sapere dei nonni si trasmette ai giovani. Creare la Consulta dell’Artigianato. Collegamenti con navette elettriche per il quartiere fieristico.


Commercio

Riqualificazione area PIP degradata, in parte ridotta a discarica abusiva; vie d’accesso, cartellonistica, banchine, reti telematiche; incentivi e concessioni agli imprenditori commerciali; rivisita-zione dei vecchi lotti spesso inutilizzati; vigilanza per evitare scarichi inquinanti e furti; corsi di formazione con le associazioni di categoria; Piano per il Commercio, elaborato con la Consulta per il Commercio.
Il Lavoro dal Parco
Il Parco dei vincoli, il Parco che pochi conoscono, il Parco vietato ai disabili, ai bambini, agli anziani; il Parco dove i bisogni fisiologici si soddisfano dietro i cespugli, dove non c’è un posto per mangiare e per bere, meno che mai per dormire, il Parco mummia, il Parco Museo: BASTA!
Vogliamo il Parco Agenzia di sviluppo del territorio, il Parco delle opportunità, il Parco accessibile a tutti nel massimo rispetto, il Parco del turismo culturale, del turismo didattico per le scuole, del turismo ambientale, del turismo scientifico di osservazione di flora e fauna, del turismo sportivo, del turismo religioso; vogliamo il Parco del welfare territoriale, che offre servizi ai più deboli e alle popolazioni rurali altrimenti escluse, vogliamo il Parco che vive e si ripopola, che crea forme associative, colloquio fra generazioni, occasioni di promozione dei prodotti del territorio, del commercio equo e solidale, dell’artigianato tipico, che riscopre sapori, saperi, tradizioni. Nuove professionalità in tutti questi campi, didattico, scientifico, storico, culturale, anima-zione turistica, accoglienza alberghiera, ristorazione, ecc. e corsi di formazione relativi.


Lavoro dai servizi

Il Lavoro è un diritto; creiamo Lavoro dai diritti.
Quartieri di serie B: Vigne, Cammarata, Galluccio, Familongo, Celimarro, Salso, Bianchino, Feliceto
, e altri. Sono quartieri di cittadini dimezzati, che pagano le tasse come gli altri, ma non hanno fogne (alla faccia dell’inquinamento), strade decenti, illuminazione, riscaldamento, marciapiedi, strutture di socializzazione: BASTA! Dare trasporti decenti, con navette elettriche, partenze ed arrivi ogni ora (altri posti di lavoro), assolutamente gratuiti per anziani e famiglie a basso reddito, mettere in sicurezza le strade, dare fogne, metano, illuminazione, aree verdi, strutture di socializza-zione; o questi quartieri si spopoleranno.

Fasce deboli
Istituzione delle consulte dei Giovani, delle Politiche Sociali, delle Politiche femminili, delle Politiche per l’Immigrazione, degli Anziani.

Bambini
Scuole in sicurezza, trasporti con navette elettriche e personale formato, mense gestite da cooperative (anche in collegamento con l’Istituto alberghiero) asili nido in numero sufficiente per tutti, gratuiti per famiglie a basso reddito, strutture di socializzazione (ludoteca comunale), pacchetti di ore aggiuntive per madri che lavorano, abbonamenti gratuiti in strutture sportive pubbliche e private per bambini a basso reddito, iniziative estive per chi non può permettersi le vacanze. Anche qui, servizi gestiti da cooperative di giovani e nuove opportunità di lavoro per tutti.

Portatori di handicap
Cittadini trasparenti, che non possono uscire per strada, non possono andare a scuola, non possono lavorare: BASTA! Mappatura per vedere quante e quali tipologie di disabilità; rampe e abbattimento barriere nelle strade, edifici pubblici, pubblici esercizi; trasporto a scuola in navette attrezzate con personale formato per assistenza alla persona; strutture ove sia possibile la riabilitazione, in convenzione con ASL e con associazioni di volontariato; assistenza domiciliare; Casa d’accoglienza per disabili che non hanno i genitori; strutture e iniziative per la socializzazione, corsi speciali di formazione o di espressione della persona (teatro, musica, danzaterapia, gardenterapia ecc.). Anche qui, nuovi lavori.

Anziani
Trasporti pubblici gratuiti; assistenza domiciliare; accompagnamento nei percorsi degli uffici o dell’assistenza medica ad opera di giovani; spesa a domicilio in negozi convenzionati; distribu-zione a domicilio dei farmaci e dei pasti per non autosufficienti; strutture e iniziative culturali e di socializzazione; istituzione dell‘Università della terza età. Dotazione di apparecchio telematico collegato con strutture di pronto soccorso. Convenzione con ASL per percorsi preferenziali per prenotazione visite mediche.

Giovani
Centro di socializzazione, Consulta dei Giovani, per le politiche giovanili; promozione di iniziative di Formazione professionale, stages, tirocini presso aziende del territorio, in convenzione con le scuole; mensa per gli studenti delle Superiori, fruizione delle palestre provinciali e comunali per associazioni e attività sportive; Sportello informativo in collaborazione con l’Università della Calabria.


Cultura

Vogliamo creare iniziative culturali che durino tutto l’anno, per tutte le stagioni: il Carnevale, “Primavera dei Teatri”, “Civita… nova”, l’Estate del Folklore, dovranno essere potenziati per attrarre turisti e creare reddito. Anche in considerazione di ciò che il territorio del Pollino offre, valorizzando le minoranze arbereshe e i “luoghi della cultura”: la Civita, il Castello Aragonese, il Protoconvento francescano, veri gioielli della città, che dovranno costituire la “Cittadella dell’arte e della cultura” per tutte le associazioni. Vorremo creare la “Casa del folklore” e il “Museo internazionale del folklore”. “Le quattro stagioni della Cultura” dovranno usufruire dell’esperienza dei talenti locali e nazionali e internazionali, attirando turismo culturale e ambientale che rivitalizzi alberghi, ristoranti, commercio e crei nuove professionalità.
Per promuovere il nostro territorio sarà utile creare un’emittente locale radiotelevisiva.
Occorre tener presente che la scuola è un’azienda di 1000 operatori e più di 7000 alunni: occorre offrire servizi, mense, trasporti, pacchetti di offerte per le madri che lavorano; le mense scolastiche saranno gestite da cooperative, che potranno anche dar vita ad una mensa per i meno fortunati. Così la solidarietà si trasformerà in lavoro.
Sport
Costruzione del Palazzetto dello Sport, già messo in bilancio dalla Provincia; Piscina Comunale; valorizzazione degli sport cosiddetti minori; abbonamenti gratuiti per cittadini a basso reddito.


Legalità

Politica degli amici e dei parenti, che ottengono incarichi: BASTA!
Sportello Unico dove i cittadini possono ottenere informazioni, consulenza, abbreviare il cammino negli uffici; Regolamento del Consiglio, che stabilisce modalità trasparenti per il conferimento degli incarichi, accessibili a tutti senza raccomandazione; Difensore Civico, bilancio sociale, cui possono partecipare i cittadini; Consiglio Comunale dei Ragazzi. Creeremo un “Osservatorio permanente sulla violenza alle donne” con relativo call center e un “Centro di difesa” dei diritti violati.


I Costi della politica

Consulenti a peso d’oro: BASTA!
Le Consulte gratuite di cittadini e categorie saranno i consulenti dell’Amministrazione. I dipendenti capaci saranno gratificati, ridotte al minimo le professionalità esterne.


Pubblica Amministrazione:
ammodernamento, trasparenza
ed efficienza

La Pubblica Amministrazione deve mettere in rete i servizi, offrendo efficienza e trasparenza, ampliando la partecipazione democratica. Occorrerà istituire un portale istituzionale dislocando la rete e i punti di accesso sul territorio del Comune. Occorrerà riqualificare per le nuove funzioni tutto il Personale.


Immigrati

Pensiamo di istituire un’apposita Consulta,
lo Sportello degli immigrati, corsi di formazione, misure per prevenire lo sfruttamento,
dotare gli uffici pubblici e le scuole
di “mediatori culturali”.